lunedì 30 aprile 2012

Rock meteore: NINA HAGEN



Nina Hagen è nata dal matrimonio della cantante e attrice Eva-Maria Hagen, molto popolare nell'ex Germania Est, con lo scrittore Hans Oliva-Hagen. I genitori divorziarono quando Nina aveva due anni. Lei vide raramente il padre. La madre si risposò col cantante e attivista politico Wolf Biermann quando Nina aveva 11 anni. Già a 17 anni Nina era una cantante di successo: un suo brano ancora popolare in Germania è Du hast den Farbfilm vergessen ("Hai dimenticato di prendere il rullino a colori"), una canzone con un testo scherzoso che ironizza sul grigiore della DDR: il brano tratta infatti di una ragazza che rimprovera al suo ragazzo di esser venuto con lei in vacanza e aver dimenticato la pellicola a colori per la macchina fotografica, così i due non potranno scattare foto da far vedere agli amici che non crederanno che le loro vacanze siano state così belle.
Quando Wolf Biermann, suo patrigno e intellettuale dissidente della DDR, fu espatriato nel 1976, Nina lo seguì nella Germania ovest, anche perché bollata come individuo dal comportamento antisociale dovuto alle sue contestazioni contro l'invasione sovietica della Cecoslovacchia. Si trasferì in seguito a Londra dove stava nascendo il punk-rock e Nina si fece ispirare da questo genere di musica collaborando e frequentando nomi del panorama nascente come i Sex Pistols e Vivienne Westwood.
Al suo ritorno in Germania ovest assunse uno stile eccentrico e assieme al suo gruppo (Lokomotive Kreuzberg, che poi cambiò il nome in Spliff) registrò due album dal titolo "Nina Hagen Band" (1978) e "Unbehagen" (1979). Questi due dischi, che andarono a ruba anche al mercato nero dell'Est, ebbero un grande successo e aprirono un nuovo capitolo nella storia del rock tedesco offrendo al pubblico un primo approccio alla creazione di musica punk-rock e NDW. Una versione di "Lucky Number" di Lene Lovich riscuote molte attenzioni sia nelRegno Unito che negli Stati Uniti dove l'artista si trasferisce.
Nina è una personalità molto eccentrica che ama mostrarsi in pubblico con look sempre diversi. Le sue canzoni sono ironiche e graffianti e mostrano testi con idee femministe e spesso di contestazione politica verso il regime sovietico. Ha spesso dato scandalo, come per esempio negli anni ottanta quando, ospite nella trasmissione televisiva austriaca Club2, dimostra al pubblico sbalordito diverse tecniche di masturbazione. Oppure quando ha riproposto Wenn ich ein Junge wär (Se fossi un ragazzo), una canzone portata al successo da Rita Pavone (al primo posto per varie settimane nelle hit parade tedesche) in Germania negli anni sessanta in lingua tedesca con un testo femminista, cambiando l'ultima strofa da (tradotto): "se fossi un ragazzo tutto sarebbe più facile" a "se fossi un ragazzo avrei più rapporti (sessuali)". Nina ha suscitato molto scalpore anche negli anni novanta quando ha rivelato di credere agli UFO, di interessarsi all'esoterismo e di ispirarsi ai movimenti religiosi orientali.
Nel 1993 partecipa a una puntata del varietà di musica Schlager Heino Die Show, condotto dal celebre cantante tedesco Heino, con il quale improvvisa il duetto HeiNina, HeiNina, HeiNo!, reinterpretazione del celebre motivo popolare composto da Bronislau Kaper su parole di Helen Deutsch Hi-Lili, Hi-Lo.
Nel 1995 partecipa alla creazione dell'album I Hate Freaks Like You della band di Dee Dee Ramone (ex RamonesDee Dee Ramone I.C.L.C..
Negli ultimi anni ha fatto uso della sua voce camaleontica (si dice che abbia un'ampiezza di molte ottave e che ne abbia fatto così tanto uso da essere stata operata d'urgenza alle corde vocali dopo un concerto) provando diversi stili: nel 1998 ha interpretato brani di Bertold Brecht con l'attrice Meret Becker in uno spettacolo per l'anniversario dei 100 anni della nascita del drammaturgo; nel 2003 ha cantato Seemann con gli Apocalyptica, e nel 2006 è uscito un suo album di musica swing.
Nina Hagen ha all'attivo anche alcune prove cinematografiche. Nel 2004 ha sostenuto il ruolo della perfida strega-regina nel film 7 Zwerge del regista Sven Unterwaldt Jr., una produzione tedesca "Zipfelmuetzen Film/Hamburg, Film & Entertainment", dove il personaggio di Biancaneve è recitato dalla figlia Cosma Shiva, nata nel 1981.
Nina Hagen ha scritto le sue memorie nel 1988.


DISCOGRAFIA

Le delizie del cuore: Captain Sensible "Wot" (1982)

Heart of rock: Dio "Rainbow in the dark" (1983)

Viva l'Italia: Nomadi "Io vagabondo" (1972)

Lo scrigno dei ricordi: "Jeeg robot d'acciaio" (1979/1980)

Il film del giorno: "Superman" (1978)

Il disco del giorno: "Piece of mind" (1983) - Iron Maiden

Il poeta del giorno: ROCCO SCOTELLARO

Rocco Scotellaro è nato a Tricarico, in Basilicata, nel 1923, e lì è morto a soli trent'anni. Tutte le sue poesie sono state pubblicate postume grazie all'interessamento di amici, in particolare Carlo Levi a cui si deve in buona parte la "scoperta" del giovane poeta. Proprio Carlo Levi firma la prefazione di E' fatto giorno, raccolta pubblicata nel 1954 e vincitrice, in quello stesso anno, del Premio Viareggio. Di modesta famiglia artigiana, Scotellaro prende parte, sin da giovanissimo, alle lotte contadine del suo paese; a ventitre anni diventa sindaco (socialista) del suo paese ma viene ingiustamente accusato di peculato ed è incarcerato per breve tempo nel 1950. Dopo la liberazione non riprende più l'attività politica, in cui pure aveva speso tante energie. La sua terra, così poco generosa con gli uomini, e le difficile condizioni di vita dei contadini meridionali sono al centro delle poesie che scrive a partire dai primi anni Quaranta: "tema principe di Scotellaro - ha scritto il critico Gilberto Finzi - è infatti il dramma concreto e attuale dell'esistenza dei contadini e dei braccianti, della miseria del Sud; e sullo sfondo di una vita quotidiana di cui vediamo tuttora le conseguenze stanno i briganti dell'800, i ladri di bestiame, i rivoltosi". Il tentativo di trasporre questa materia drammatica in una nuova epica del lavoro e delle tribolazioni dei poveri rende la poesia di Scotellaro, oggi più che mai, estremamente attuale. Basti pensare alle poesie di protesta dedicate ai giovani disoccupati, di cui vengono rievocate le vuote giornate fatte di bar e sigarette, del sogno vano di una "strada sicura". La via indicata ai giovani per uscire da questo "niente", quella da lui stesso percorsa, è quella di darsi all'azione politica, in particolare al socialismo, e attraverso essa lottare per rivendicare una nuova qualità di vita. Ma le poesie di Scotellaro non potrebbero dirsi tali se all'impegno politico e sociale non si mescolasse il vissuto individuale: le speranze, gli amori, anche i ricordi del carcere; e insieme un amore profondo per la natura. Prendono così vite liriche che vanno oltre il semplice canto di protesta, pur così necessario, e legano la vicenda privata del poeta al ceppo della sua gente, alla natura aspra e forte del suo paese. Lo stile della poesia si imbeve di questi contenuti e appare con essi del tutto in sintonia; il poeta predilige "strumenti essenzialmente poveri, immagini naturalistiche efficaci e dirette, rime facili e lessico contadino". Non è dunque difficile comprendere come Rocco Scotellaro, per la sua posizione di poeta "emarginato" dai circoli culturali ufficiali e per la sua lotta politica, sia diventanto, soprattutto al Sud, una specie di mito; cui non sono mancati tuttavia parziali - e tardivi - riconoscimenti da parte di critici di fama.


E' fatto giorno, siamo entrati in giuoco anche noi
 
E' fatto giorno, siamo entrati in giuoco anche noi
con i panni e le scarpe e le facce che avevamo.
Le lepri si sono ritirate e i galli cantano,
ritorna la faccia di mia madre al focolare.
 
 
E' calda così la malva
 
E' rimasto l'odore
della tua carne nel mio letto.
E' calda così la malva
che ci teniamo ad essiccare
per i dolori dell'inverno.
 
 
La luna piena
 
La luna piena riempie i nostri letti,
camminano i muli a dolci ferri
e i cani rosicchiano gli ossi.
Si sente l'asina nel sottoscala,
i suoi brividi, il suo raschiare.
In un altro sottoscala
dorme mia madre da sessant'anni.
 
 
Tu sola sei vera
 
Colei che non mi vuol più bene è morta.
E' venuta anche lei
a macchiarmi di pause dentro.
Chi non mi vuol più bene è morta.
Mamma, tu sola sei vera.
E non muori perché sei sicura.

domenica 29 aprile 2012

Rock meteore: GRIM REAPER



Grim Reaper sono una band Heavy metal britannica appartenente al filone NWOBHM. Il gruppo si formò nel 1979 a Droitwich, inInghilterra dal genio di Nick BowcottEssi firmarono un contratto discografico con Darryl Jonston della Ebony Records e il loro singolo di esordio fu See You in Hell. L'album, il cui disegno di copertina fu realizzato da Garry Sharpe-Young, fu pubblicato nel 1984 e venne distribuito in tutto il mondo dalla RCA Records. I Grim Reaper presto divennero presto riconoscibili dai virtuosismi con la chitarra di Bowcott e dalla voce urlata (quasi in falsetto) di Steve Grimmett. Il loro tour mondiale di successo incluse alcune date in cui suonarono insieme ai Texxas Jam davanti ad un pubblico di 20.000 persone circa. "Fear No Evil", l'album successivo, riscosse moderato successo sia in Europa che negli Stati Uniti.
Le battaglie legali con la Ebony ritardarono l'uscita del terzo album della band, Rock You to Hell' di due anni circa. L'album venne pubblicato direttamente dalla RCA nel 1987, ancora una volta con le copertine realizzate da Garry Sharpe-Young. In questo album è sicuramente più riconoscibile che nei precedenti il sound power metal melodico di transito verso i nuovi thrash metal e speed metal. Neanche la maggior etichetta discografica sul mercato poté salvare i Grim Reaper dalla seconda azione legale della Ebony che segnò l'effettiva morte della band. Il gruppo stava lavorando al quarto album che avrebbe dovuto chiamarsi Nothing Whatsoever to do with Hell.
Grimmett iniziò a suonare con gli Onslaught ed i Lionsheart e con loro produsse numerosi album tributo. Bowcott diventò uno scrittore di musica indipendente e successivamente contribuì alla realizzazione di lavori come Circus e Guitar World. Bowcott lavorò anche insieme alla Marshall U.S.A., nota azienda produttrice di amplificatori.
Il loro video datato 1985Fear No Evil, nel quale il gruppo libera degli schiavi da un uomo lupo venne riutilizzato dai Weezer nel 2005 nel video We Are All On Drugs. Molti appartenenti alla Generazione X si ricorderanno di loro perché tra le band preferite dei protagonisti di Beavis and Butt-head, cartone animato americano demenziale prodotto da MTV nel quale spesso i protagonisti guardano video alla televisione.
Nel 2006 Eddie Trunk annunciò su Metal Mania che la band si era riformata.
La formazione originaria dei Grim Reaper (con Nick Bowcott) suonò al festival Keep It True VI edition a Lauda-Königshoffen l'8 aprile 2006.

http://youtu.be/FMOeBTHbTUs "See you in hell"

DISCOGRAFIA:

Le delizie del cuore: Bee Gees "Night fever" (1978)

Heart of rock: Joey Ramone "What a wonderful world" (2002)

Viva l'Italia: Eros Ramazzotti-Andrea Bocelli "Musica è" (1988)

Lo scrigno dei ricordi: "Ho incontrato un'ombra" (1974)

Il film del giorno: "Senti chi parla" (1989)

Il disco del giorno: "Slippery when wet" (1986) - Bon Jovi

19 maggio


sabato 28 aprile 2012

Rock meteore: BOSTON


Il gruppo nasce quando Tom Scholz - laureato in ingegneria al Massachusetts Institute of Technology e successivamente project manager per la Polaroid – inizia a scrivere canzoni e a suonare in una band locale guidata dal chitarrista Barry Goudreau. Nello stesso periodo, Scholz comincia a lavorare a una dozzina di tracce nella propria casa, dove il gruppo – formato dallo stesso Goudreau, dal cantante Brad Delp, dal bassista Fran Sheehan e dal batterista John "Sib" Hashian — registra il demo che procura il contratto con la Epic nel 1975. 
Nel 1976 esce BOSTON - basato soprattutto sul lavoro di Scholz – da cui vengono estratti i tre singoli "More than a feeling," "Long time," e "Peace of mind". L’LP balza immediatamente in cima alle classifiche e rimane il miglior debutto nella storia del pop (di meglio fa solo Whitney Houston nel 1986). 
Dopo questo enorme successo, Scholz passa altri due anni a scrivere il disco successivo DON’T LOOK BACK, pubblicato soltanto dopo le molte insistenze della casa discografica. Insoddisfatto del risultato, decide di produrre l’album seguente da solo: THIRD STAGE non esce fino al 1986, quando solo Scholz e Delp rimangono come formazione originale dei Boston. 
Scholz passa gli anni successivi nei tribunali: prima viene citato da Goudreau, che lo accusa di aver danneggiato la sua carriera solista; poi vince una causa legale contro la Epic poiché la band ha recesso il contratto prima della fine della collaborazione. 
Quando i Boston si riaffacciano sulla scena musicale con lo sfortunato WALK ON (1994), Scholz è il solo membro della formazione originale a essere rimasto. Delp e Goudreau si riuniscono invece nel 1992 e realizzano RETURN TO ZERO. 
Ci vogliono ancora otto anni prima di vedere – nell’estate del 2002 - un nuovo lavoro distribuito dal sito www.MP3.com. La canzone è la prima a essere scaricata in termini di download e ciò fa circolare la voce di un nuovo album, che infatti si intitola CORPORATE AMERICA e che esprime il dissenso di Scholz per la situazione politica. 
Nel 2006 viene annunciata l’uscita di un nuovo disco che vede coinvolti di nuovo insieme Scholz, Delp e Goudreau. Il progetto rimane però irrealizzato per l’improvvisa scomparsa di Delp nel marzo 2007.


http://youtu.be/t4QK8RxCAwo "More than a feeling"


DISCOGRAFIA:

Le delizie del cuore: John Travolta-Olivia Newton John "You're the one that I want" (1978)

Heart of rock: Reo Speedwagon "Take it on the run" (1980)

Viva l'Italia: Prozac + "Acida" (1998)

Lo scrigno dei ricordi: "Fame-Saranno famosi" (1983/1989)

Il film del giorno: "Maverick" (1994)

Il disco del giorno: "Thick as a brick" (1972) - Jethro Tull

Il poeta del giorno: YEHUDA AMICHAI

Yehuda Amichai, all'anagrafe Ludwig Pfeuffer (Würzburg3 maggio 1924 – Gerusalemme22 settembre 2000), è stato un poeta e scrittore israelianoAmichai è considerato da molti il più grande poeta israeliano moderno, ed è stato uno dei primi a scrivere poesia in ebraico colloquiale. I suoi scritti hanno spesso come argomento i problemi e le situazioni della vita quotidiana e sono meno palesemente letterari di quelli di molti poeti di lingua ebraica del XIX secolo come Hayyim Nahman Bialik. Le sue poesie sono caratterizzate da una gentile ironia e dal dolore per un amore rovinato. L'amore per la gente, per la religione, per la propria terra, soprattutto l'amore per la città di Gerusalemme.
Amichai nacque a Würzburg, in Germania, col nome di Ludwig Pfeuffer, poi emigrò con la sua famiglia in Palestina nel 1936. Combatté la seconda guerra mondiale nella Brigata ebraica dell'esercito britannico, e poi la guerra arabo-israeliana del 1948. Divenne quindi un convinto fautore della pace e della riconciliazione in Palestina, lavorando anche insieme a scrittori palestinesi.
Fu "scoperto" nel 1965 da Ted Hughes, che in seguito tradusse (ma soprattutto fece tradurre da Assia Gutmann) vari libri di Amichai.
"Avrebbe dovuto vincere il Premio Nobel in uno qualsiasi degli ultimi vent'anni", ha scritto Jonathan Wilson sul New York Times il 10 dicembre del 2000, "ma sapeva che finché se ne fosse occupata una giuria scandinava, qualsiasi fossero le sue idee politiche, che erano senza alcun dubbio dal lato delle colombe, lui si trovava dalla parte sbagliata della barricata".

DOPO AUSCHWITZ
Dopo Auschwitz non c’è teologia:
dai camini del Vaticano si leva fumo bianco,
segno che i cardinali hanno eletto il papa.
Dalle fornaci di Auschwitz si leva fumo nero,
segno che gli dei non hanno ancora deciso di eleggere
il popolo eletto.
Dopo Auschwitz non c’è teologia:
le cifre sugli avambracci dei prigionieri dello sterminio
sono i numeri telefonici di Dio
da cui non c’è risposta
e ora, a uno a uno, non sono più collegati.

Dopo Auschwitz c’è una nuova teologia:
gli ebrei morti nella Shoah
somigliano adesso al loro Dio
che non ha immagine corporea né corpo.
Essi non hanno immagine corporea né corpo.

giovedì 26 aprile 2012

Rock meteore: ROCK GODDESS


Rock Goddess was an all-female heavy metal band from the New Wave of British Heavy Metal era that briefly enjoyed cult status in the early 1980s in Great BritainThe band was formed in Wandsworth, South London in 1977, by sisters Jody Turner (guitar and vocals) and Julie Turner (drums) when they were thirteen and nine years old respectively. They recruited school friend Tracey Lamb on bass guitar and Donnica Colman on keyboardsto complete the first line-up. The girls rehearsed intensively and, through a friend, managed to place a track on a sampler album, which circulated in the London music underground. Meanwhile, John Turner, Jody and Julie's father, who ran a music shop used his connections to get the band their first gigs. Finally, after the production of a four tracks demo tape and an appearance at the Reading Festival in 1982, the band obtained a recording contract with A&M.
They released their eponymous debut album with producer Vic Maile in 1983 as a power trio, without Colman, who had already left the group. At that time, there were temporary legal problems, because Julie Turner was still a minor attending school and she was restricted in the number of live shows she could play. Also in this period, Kat Burbella briefly joined the band as a second guitarist. Tracey Lamb became disgruntled at what she perceived to be the domination of the Turners and quit Rock Goddess to initially form the band She with Burbella, but ending up joining Girlschool in 1987. She was replaced by Dee O'Malley, who played bass and keyboards on the band's second album, Hell Hath No Fury, produced byChris Tsangarides and released in 1984. The band co-headlined with Y&T and Iron Maiden on UK tours, and with Saxon in France. O'Malley announced her pregnancy just before Rock Goddess' first US tour and left the band in 1986.[2] She was replaced by Julia Longman on bass and Becky Axten on keyboards.
After their contract with A&M expired in 1987, the already recorded in 1985 Rock Goddess' third album was released only in France, with the title Young and Free. However, their career was cut short by financial and contractual problems, which forced them to disband shortly thereafter. In 1988, the Turner sisters reappeared as The Jody Turner Band with two male musicians, but they did not go beyond the local club circuit. Jody Turner fronted a new line-up of Rock Goddess in 1994, to promote the re-release of Young and Free on the British Thunderbolt record label. After a name change to Braindance, the group disbanded again in 1995, after playing their last gig at the Thomas O'Becket public house.
The band reformed in 2009 to play the Hard Rock Hell music festival in PrestatynWales, but split before they had a chance to perform.
http://youtu.be/jLwnoScjnQU "Heavy metal rock and roll"

DISCOGRAFIA