giovedì 23 agosto 2012

Ieri e oggi: TIM MATHESON

Otter ieri... ("Animal house")

Otter oggi


Una poesia al giorno: "Soffitta" (E.Pound)




Soffitta

Vieni, compiangiamoli
quelli che stanno meglio di noi.
Vieni, amica, e ricorda che i ricchi
han maggiordomi e non amici,
e noi abbiamo amici
e non maggiordomi.
Vieni, compiangiam gli sposati
e i non sposati.
L’aurora entra a cassettini
come una dorata Pavlova,
e io son presso al mio desiderio.
Né ha la vita in sé qualcosa di migliore
che quest’ora di chiara freschezza,
l’ora di svegliarsi in amore.
(Ezra Pound)

Sacred monsters: DAVID BOWIE

1968
1980
1998
2012


DISCOGRAFIA:







Rock meteore: DIAMOND HEAD




Diamond Head sono una band hard & heavy nata nel 1976 a StourbridgeInghilterra. Sono considerati uno dei gruppi di punta della New Wave of British Heavy Metal (NWOBHM) e sono conosciuti per aver ispirato band come Metallica e Megadeth.



"AM I EVIL?"

DISCOGRAFIA

Le delizie del cuore: Rare Bird "Sympathy" (1969)

Heart of rock: Dead Kennedys - Holiday in Cambodia (1980)

Viva l'Italia: Lucio Battisti "Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi" (1972)

Lo scrigno dei ricordi: "Superflash" (1982/1985)

Il disco del giorno: "Open the gates" (1985) - Manilla Road

Il film del giorno: "La piccola bottega degli orrori" (1986)

sabato 18 agosto 2012

da Sentinel n.3: Intervista con Strana Officina



Questa volta Sentinel, ha intervistato una band tra le più famose in Italia: STRANA OFFICINA.
SENTINEL) Cosa ha spinto un gruppo come Strana Officina a fare heavy metal dopo un passato prettamente blues?
STRANA OFFICINA) Come abbiamo già detto altre volte, quella fu per noi una scelta di ripiego, vista l’impossibilità di reclutare all’epoca validi musicisti hard; comunque possiamo affermare che tale esperienza ci è tuttora utilissima.
SENT) Come nascono i vostri brani?
S.O.) Dapprima Fabio tira giù la musica, poi di conseguenza viene il testo di solito opera di Roberto; ovviamente c’è un gran lavoro d’insieme per far collimare il tutto.
SENT) Cosa pensate della compilation “Heavy metal eruption”? Pensate che “Non sei normale” sia stata la canzone più adatta?
S.O.) Vorremmo ringraziare Beppe Riva che ci ha offerto la possibilità di fare la nostra prima comparsa su vinile alla vigila dell’ep; il pezzo è saltato fuori per molte esigenze, non ultima quella del tempo; non spetta a noi dire se era il più adatto o meno!!!
SENT) Come vanno le vendite dell’ep?
S.O.) Direi che siamo soddisfatti: è andata esaurita la prima tiratura ed è già buono. In più è un biglietto da visita per presentarci alle grosse etichette. Se permettete un ringraziamento particolare spetta al nostro fido Marco Melzi della Minotauro.
SENT) Kerrang! lo ha recensito piuttosto bene: secondo voi poteva venire migliore?
S.O.) Non è che ci aspettassimo grandi cose dagli Inglesi; ci hanno rincuorato piuttosto gli articoli su Aardshock e Enfer e sulle varie fanzines e magazines europei ed americani; abbiamo creato un “giro” niente male, e quasi nessuno ha avuto a che ridire sul cantato in italiano, ci sembra buono… no?
SENT) Qual è la vostra età?
S.O.) Vi piacerebbe saperlo eh… niente da fare!!!
SENT) Cosa provate sul palco?
S.O.) Sono sensazioni indescrivibili, venite a vederci e capirete, sarà la fine del mondo!
SENT) Quali sono le vostre influenze e i vostri gusti?
S.O.) Direi che siamo abbastanza conservatori, andiamo sul sicuro con Judas Priest, Black Sabbath, Ac/Dc, mentre ci risultano insulse parecchie nuove bands che si danno un’immagine da froci o peggio ancora da gruppi new wave… vogliamo scherzare?
SENT) Quali sono i migliori gruppi italiani?
S.O.) I più preparati e professionali sono senza dubbio i Vanadium; ce ne sono altri molto forti, ma ci sembra antipatico stare a far dei nomi.
SENT) Cosa ne pensate di bands com Live o Sabotage che cantano in italiano?
S.O.) La cosa è sicuramente più difficile, ma se fatta bene dà un’enorme soddisfazione, specialmente dal vivo quando vedi la gente che capisce quello che comunichi e non scimmiotta solamente il ritornello. A quei gruppi che cantano in italiano raccomandiamo di insistere!
SENT) Cosa c’è nel futuro della Strana Officina?
S.O.) Sta per uscire un video, sono pronti altri pezzi niente male, cerchiamo di suonare un po’ in giro e poi ovviamente sotto con il 33… d’accordo?
SENT) Cosa augurate a Sentinel?
S.O.) Di riuscire a dare una mano concreta all’heavy metal italiano e noi la daremo a Sentinel: l’heavy metal siete anche voi!!!

Ieri e oggi: TERI GARR

Inga ieri...

Inga oggi


Una poesia al giorno: "Ricordo" (Juan R.Jiménez)




Ricordo

Non andar via, ricordo, non andartene!
Volto, non disfarti come nella morte, così!
Guardatemi ancora, occhi grandi e fissi
come mi avete guardato un momento!
Sorridetemi labbra,
come mi avete sorriso un momento!
Ah, fronte mia, restringiti;
non lasciare che la sua forma
fuori dal suo continente dilaghi!
Comprimi il tuo sorriso ed il tuo sguardo
perché mia vita profonda diventino!
Sebbene di me stesso mi dimentichi,
e che il mio volto prenda, soffrendolo,
la forma del suo volto, sebbene io sia lei,
sebbene in lei si perda la mia immagine!
Oh, ricordo, sii me!
Tu, lei, sii tutto soltanto ricordo, per sempre;
ricordo per guardarmi e per sorridermi nel nulla,
o ricordo, vita della mia vita, diventato eterno,
ma annullandomi, annullandomi!
(Juan Ramòn Jimènez)

Sacred monsters: WHITESNAKE

1978
1982
1987
1997
2012


DISCOGRAFIA:
In studio

Live




Rock meteore: LADRI D BICICLETTE



Il gruppo nacque nel 1984 da un'idea di Paolo Belli (voce), Enrico Prandi (tastiere) e Andrea Gandolfi (sax). Al gruppo si aggiungono Cesare Barbi (batteria), Massimo Ori (basso), Enrico Guastalla (tromba), Massimo Morselli (trombone).
Il loro repertorio variava inizialmente da Fred Buscaglione, Kid Creole and the Coconuts, Blues Brothers, insieme ad alcuni brani originali che poi sarebbero affluiti nel loro album d'esordio.
La formazione conobbe delle modifiche fino al 1989, anno in cui il gruppo ottiene un contratto con la EMI che li porterà al Festival di Sanremo con il brano eponimo Ladri di Biciclette, (prima canzone della storia sanremese ad avere titolo e interprete uguali): Paolo Belli (voce), Enrico Prandi (tastiere), Cesare Barbi (batteria), Daniele Bagni (basso), Raffaele Chiatto (chitarra), Enrico Guastalla (tromba), Massimo Morselli (trombone), Corrado Terzi (sax tenore), Beppe Cavani (sax contralto). Il brano venne eliminato dopo la prima serata dalla categoria "Nuove Proposte", ma il gruppo ottenne comunque un grande successo grazie al notevole impatto della sezione fiati, alla capacità comunicativa di Belli, alla genuinità che traspariva da un gruppo così numeroso di musicisti venuti dall'Emilia con la passione per lo swing e il rhythm'n'blues. Il loro primo album Ladri di Biciclette vendette 150.000 copie e conquistò il Disco d'Oro, e il gruppo vinse il Telegatto a "Vota la Voce" quale "Miglior Rivelazione" dell'anno.
Seguì il singolo Dr. Jazz & Mr. Funk (Belli-Prandi-Gandolfi), parodia del personaggio "Dr. Jeckyll e Mister Hyde", a favore di quest'ultimo e della vena trasgressiva che veicola la musica funky: con questo singolo vinsero il premio "L'Arenina d'Oro" al Festivalbar. Accompagnando come gruppo spalla Vasco Rossi nel tour "Liberi Liberi" si fecero conoscere al grande pubblico. Seguirono il cantautore di Zocca anche negli storici concerti di San Siro e al Flaminio di Roma del 1990. In quell'anno incisero il singolo Sotto Questo Sole (Belli-Prandi-Baccini), scritta e incisa insieme a Francesco Baccini. Fu una della canzoni più gettonate di quella estate, e il successo fu tale che vinsero il Festivalbar 1990.
Nel 1991 uscì il loro secondo album Figli di un Do Minore che, tra gli altri, contiene il singolo Bella Città scritto insieme a Vasco Rossi (Belli-Prandi-Rossi). Al Festival di San Remo tornarono, stavolta nella categoria Big, con il brano Sbatti Ben Su del Be-Bop: essendo previsto quell'anno un abbinamento con un artista internazionale, si avvalsero del contributo di Jon Hendricks (titolo invariato Lemme Hear Some o' That Be-Bop), cantante jazz e scatman di fama mondiale. In altre occasioni il gruppo ebbe avuto modo di collaborare con artisti del calibro di Billy PrestonJimmy WithespoonSam Moore: con quest'ultimo suonarono Soul Man e Hold On, I'm Coming in occasione del concertone del Primo Maggio a Roma.
Alla fine del 1991 Paolo Belli intraprese la carriera solista. Il gruppo si presentò di nuovo al Festival di San Remo nel 1993 con un nuovo solista, Nick Norman, un nuovo chitarrista Paolo Torelli e un nuovo bassista, John M. Norman: in un sodalizio con Tony Esposito presentarono Cambiamo Musica (Prandi-Verdelli-Esposito-Di Franco) con la collaborazione di Demo Morselli, brano che non raggiunse la finale, suscitando anche numerose polemiche da parte del percussionista napoletano.
Nel 1994 pubblicarono il loro terzo e ultimo album intitolato Tre. Agli storici detentori del marchio, Prandi, Terzi, Barbi e Guastalla, si aggiunsero Giordano Gambogi (voce), Paolo Torelli (chitarre), Paolo Gialdi (basso). Il gruppo continuò ancora per qualche anno a esibirsi dal vivo, caratteristica che li ha sempre contraddistinti, con i soli Barbi e Guastalla del nucleo originale, accompagnati di volta in volta da vari turnisti.

"SOTTO QUESTO SOLE" (con Francesco Baccini)

DISCOGRAFIA:

Le delizie del cuore: Ultravox "Hymn" (1982)

Heart of rock: Marillion "Assassing" (1984)

Viva l'Italia: Irene Grandi "Prima di partire per un lungo viaggio" (2005)

Lo scrigno dei ricordi: "Mazzabubù" (1975)

Il disco del giorno: "Lay down the law" (1984) - Keel

Il film del giorno: "Per favore ammazzatemi mia moglie" (1986)

martedì 14 agosto 2012

da Sentinel n.1: 14/9/1984 Live a Rocca Priora: Paul Chain & Violet Theatre - Gunfire


Paul Chain & Violet Theatre
Gunfire
14 – 9 – 1984
Live! Rocca Priora





Ennesima spedizione dei Terni City Rockers alla volta di un concerto non pubblicizzato, non importante (per tutti quei metallari da operetta che muovono le chiappone solo per andare a vedere… Maiden, Ac/Dc e gli altri big), nonostante fosse presente la RAI3 e fosse presentato da Claudio Sorge (Rockerilla). Rocca Priora è stata infiammata per diverse ore dalle performances di diversi gruppi di vario genere musicale, dalla new wave all’heavy metal, tra cui appunto Paul Chain e Gunfire.
Giungemmo al castello di Rocca Priora, al cui interno si svolgeva la manifestazione, verso le 20,30 di sera, proprio in tempo per venire avvertiti dai metallari locali che di lì a mezzora si sarebbero esibiti Catena & Co.
Come descrivere ciò che è accaduto mezzora (circa) dopo? Il Teatro Viola è esattamente ciò che il suo nome vuol far intendere: uno spettacolo teatrale vero e proprio, una dark-opera più che un concerto di heavy metal, una lugubre apologia della morte. Una ventina di minuti prima dello spettacolo, il cantante Sanctis Ghoram, nel funebre abito di scena, è stato spinto su di una carrozzella per invalidi da una ragazza in tunica viola. Lì è rimasto, immobile, impassibile alle urla del pubblico già esaltato, mentre i roadies finivano di portare teschi, croci e assurdi manichini sull’allucinante palco, fino a che, annunciati da lugubri suoni incisi nella più profonda fossa dell’Ade, sono apparsi finalmente Thomas Hand-Chaste il batterista, affiancato da due boia incappucciati, Claude Galley il bassista, e lui, il sinistro leader Paul Chain, in incredibili costumi ottocenteschi.
Ghoram si anima finalmente e alzandosi dalla sedia a rotelle dà inizio allo spettacolo. Il primo atto del Teatro è l’ormai celebre “Chains of death”, seguita dai migliori brani del repertorio dei vecchi Death SS, inclusa, naturalmente, un’eccellente versione di “Black and violet”. Lo spettacolo è quanto di più incredibile si possa vedere on stage, la musica è la più dark mai udita sulla faccia della terra.
Paul Chain non ha niente da invidiare a qualsivoglia band italiana ed a buona parte di quelle estere.
Scuotano pure la testa quelli che odiano il dark e amano solo il metallo classico; quando si assiste ad una performance di questa incredibile band, ci si trova di fronte all’ARTE pura, alla ricerca sofferta, alla più audace sperimentazione.
Termina infine lo show (durato una mezzora, come tutti gli altri gruppi) e mentre aspettiamo i Gunfire, che avrebbero suonato per ultimi, verso le 23, sbraniamo un panino finché Catena e soci ci raggiungono, ormai struccati e riprese sembianze umane (!).
Dopo due bands, una di musica pseudo-dance (leggi afro) ed una di new ave abbastanza originale, ecco finalmente salire sul palco per ultimi, ma non ultimi, i prorompenti Gunfire.



Un look ispirato al glam, non quello esasperato di Wrathchild ma più su Ratt o Icon, ad una musica tutta all’opposto. Uno speed-metal classico e al tempo stesso originale, un po’ come se i Manowar suonassero hardcore. I ragazzi, nonostante abbiano fatto pochissimi concerti finora (si sono formati meno di un anno fa e dopo soli 4 mesi già avevano prodotto un ottimo demo-tape) sanno veramente star sul palco ed infuocare la folla, coinvolgendo il pubblico in maniera esemplare; quando il metallo è nel sangue… ed il sangue non è acqua!
Ottime entrambe le bands, dunque, e nessun rimpianto per i chilometri fatti tra andata e ritorno per gustarsi un’ora di metallo (tra tutti e due i gruppi). Paul Chain è stato una conferma (e chi ne dubitava?) ed i Gunfire una scoperta. Speriamo di poterli ammirare al più presto a Terni in un eventuale concerto organizzato dalla fanzine verso Natale, se non altro per dimostrare ai colleghi metallari umbri, che non esageriamo quando ci perdiamo in sperticati elogi nei riguardi dei gruppi in questione.

Ieri e oggi: DONNY MOST

Ralph Malph ieri

Ralph Malph oggi


Una poesia al giorno: "L'assuefazione" (E.Evtušenko)



L’assuefazione

Sfiora una lettera dimenticata
e dallo scritto si sprigionerà di nuovo
come sgomento davanti al futuro:
“Ma potremo ancora assuefarci?”
Com’è pesante l’assuefazione,
l’attrito demolisce le fiancate.
Quando la lotta si è quasi placata,
non credere che la stessa sia finita.
Come porsi al di sopra dei propri interessi,
 come, cedendo, non invecchiare,
come l’uno dell’altro assuefarsi
e i tratti individuali non abradere?
Amore si, cerchiamo di assuefarci,
perché il male non ci corroda separati,
fino a che in una tomba sottoterra
non saremo in eterno assuefatti.
(Evgenij Evtušenko)

Sacred monsters: BRUCE SPRINGSTEEN

1973
1984
1997
2012


DISCOGRAFIA:
album in studio


album live