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giovedì 2 agosto 2012

Il poeta del giorno: AMY LOWELL

Lowell Amy. - Poetessa statunitense (Brooklin, Massachusetts1874 - ivi 1925), lontana parente di James Russell, la L. esordì con una raccolta di versi tradizionali, A dome of many-coloured glass (1912); non avendo ottenuto il successo che si attendeva, lasciò l'America per Londra, dove entrò a far parte attiva del movimento imagista creato da E. Pound, riuscendo in breve a esautorarlo per divenirne la più accanita propagandista. Tornata negli Stati Uniti, pubblicò tre antologie: Some imagist poets (191519161917). Accanto a quello dell'imagismo, fu per lei importante l'influsso della poesia francese, sensibile nelle raccolte Sword blades and poppy seed (1914); Men, women and ghosts (1916); East wind (1926);Selected poems (1928). Fu appassionata traduttrice di poesia cinese. Tra i saggi critici: Six French poets (1915), Tendencies in modern American poetry (1917),Life of John Keats (1925), Poetry and poets (post., 1930).


Essere un fiore

Oh! Essere un fiore Chino nel sole,
Curvo, poi proteso verso l'alto
Quando corrono le brezze;
Innalzare
Una coppa colma di profumi
Piena di fragranza estiva al sole d'estate.
Oh! Essere una farfalla
Immobile, su un fiore
Sbattere le ali dipinte,
Felice di quell'attimo.
Gemme che restano chiuse
Miniere d'oro
Profonde,
immerse nel cuore di ogni calice.
Oh! Essere una nuvola
Soffiare nel blu,
Fare ombra alle montagne,
Irrompere alta in
Valli profonde
Dove i tormenti mantengono
Sempre il propagarsi del tuono
e il loro vago arco
di blu.
Oh! Essere un'onda
Dissolversi sulla sabbia,
Ritirarsi, ma abbandonare
Lentamente la terra.
Arcobaleno chiaro
Bagliori luminosi
Raccontare storie di grotte
di corallo seminascoste
nella sabbia gialla.
Muoiono presto i fiori;
Gli insetti vivono un giorno;
Le nuvole si dissolvono in acquazzoni;
Solo le onde giocano
E durano per sempre.
Riuscirà lo sforzo a
Rendere un mare di propositi
più forti di quelli che
sogniamo oggi?



Vorrei essere

Io vorrei essere il rosa e l'argento nel correre lungo i sentieri,
ed Egli mi inseguirebbe inciampando,
turbato dal mio riso.
Vedrei il sole balenare nell'elsa della sua spada
e nelle fibbie delle sue scarpe.
Mi piacerebbe
condurlo in un labirinto lungo i sentieri modellati,
uno splendente e ridente labirinto
per il mio innamorato dai pesanti stivali.
Fino a che non mi afferrasse nell'ombra;
e i bottoni del suo giustacuore
premerebbero nell'abbraccio il mio corpo,
che dolora, che si scioglie, che non ha paura...

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